IL PROGETTO

Perché no? Vado a vivere da solo

Obiettivo del progetto

L’obiettivo generale del progetto è garantire la qualità della vita delle persone con disabilità realizzando esperienze di piccoli nuclei abitativi costituiti da un minimo di due persone a un massimo di cinque persone. Un abitare più a misura d’uomo, centrato sui bisogni e desideri delle persone che vivono nella “casa” condividendo, ognuno con le proprie capacità, una naturale crescita umana, passaggio di vita verso l’adultità in relazione ai propri limiti e alla propria complessità personale.

Sperimentare forme di abitare condiviso: co-housing

Si parla più esattamente di co-housing sociale, definendo il termine con la traduzione italiana di coabitazione solidale. Il co-housing è un modello abitativo costituito da alloggi a uso privato indipendenti e autonomi, con in più spazi a uso collettivo e con la presenza attiva di una comunità intenzionale di abitanti.

È una realtà abitativa che risponde ai bisogni relativi al “Dopo di Noi” delle persone con disabilità grave.

Vuole offrire uno spazio di vita quanto più possibile vicino alla propria casa, in un ambiente protetto che non ha però la struttura di una comunità istituzionale, costruendo le condizioni per esprimersi al di fuori del contesto familiare, pur nella continuità affettiva ed emotiva con il loro nucleo familiare, così da costruire un “DURANTE NOI” positivo ed efficace e preparare un “DOPO DI NOI” più sereno, consolidato e non traumatico.

I nostri valori

Pensa in grande. Agisci in grande.

Ricerca di unità abitative consone alle persone e ai loro bisogni

L’idea di partenza è quella di cercare un appartamento nel territorio di Cinisello Balsamo, Bresso, Cormano, Cusano Milanino. Territorio in cui “i ragazzi e le ragazze” vivono con i loro familiari e in cui è situato il loro CDD (Centro Diurno Disabili), dove continueranno ad andare proseguendo il loro cammino di vita.

E’ fondamentale per loro e per noi familiari che il loro CDD resti un punto di riferimento importante e non debbano, oltre alla casa, cambiare il luogo di appartenenza e del loro vivere quotidiano. Un appartamento privo di barriere architettoniche e che abbia i requisiti per soddisfare le necessità di ognuna delle persone che vi abiteranno.

L’appartamento, per noi “ottimale”, sarà così composto:

  • ogni inquilino avrà la sua camera arredata in base alle sue esigenze e necessità; sarà nostra premura condividere con ognuno di loro la tipologia di arredo
  • ci sarà una parte in comune dove sarà predisposta una zona colazione/pranzo/cena con un grande tavolo e una zona relax con divani e poltrone per stare tutti insieme

  • la cucina adiacente sarà arredata in modo che sia pratica, sicura e agevole per tutti, con possibilità di affacciarsi senza impedimenti sulla zona pranzo e relax

  • saranno predisposti tre bagni più un bagno di servizio lavanderia e una dispensa

  • ci sarà una zona “sorveglianza” con monitor per visionare ciò che è registrato dalle telecamere presenti in ogni parte della casa

La nostra “abitazione ideale” sarebbe completa se ci fosse un giardino o un terrazzo, privi di pericoli per dare la possibilità nella bella stagione di vivere anche gli spazi esterni.

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